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Uil TuCS “Federdistribuzione annuncia l’aumento di 30 euro? …continuano le furbate!”

Da oltre un anno qualsiasi trattativa con Federdistribuzione è praticamente cessata davanti all’indisponibilità di tale Associazione nel riconoscere alle Lavoratrici e ai Lavoratori dipendenti da aziende ad Essa associate una retribuzione pari a quella ottenuta con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sottoscritto il 30 marzo 2015 dalle Organizzazioni Sindacali con Confcommercio, che quindi risulta l’unico applicabile nel comparto della distribuzione commerciale.

Lavoratrici e Lavoratori, le erogazioni unilaterali di 15 euro lordi da giugno 2016 e di 30 euro lordi da luglio 2017 al quarto livello full time, comportano a oggi una differenza in negativo nei Vostri confronti rispetto a quanto percepito da un Vostro collega, che fa lo stesso lavoro ed è dipendente da azienda associata a Confcommercio, di 840 euro (più circa 200 euro di contributi previdenziali non versati), ai quali vanno aggiunti ulteriori 24 euro mensili di aumento, che il Vostro collega al quale si applica il CCNL sottoscritto da Confcommercio, a differenza Vostra, percepirà dal prossimo agosto.

Federdistribuzione annuncia l’uscita dalla bilateralità dal prossimo settembre per garantire migliori servizi ai lavoratori, veramente l’uscita dalla bilateralità è già avvenuta anni fa con il passaggio dal Fondo di assistenza sanitaria EST a quello voluto da Federdistribuzione e il risultato del pessimo servizio ricevuto per la penalizzazione nella qualità e nella quantità delle prestazioni, potete testimoniarlo Voi stessi.

Invece di diffondere notizie non vere circa trattative inesistenti, sarebbe ora che Federdistribuzione sottoscrivesse e desse applicazione all’unico Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro vigente nel comparto della distribuzione commerciale, quello siglato il 30 marzo 2015 tra le OO.SS. e Confcommercio da sempre in passato riconosciuto dalla stessa Federdistribuzione ed applicato dalle aziende sue associate.

La UILTuCS ha già diffidato le aziende aderenti a Federdistribuzione dal proseguire in questa iniqua penalizzazione dei propri dipendenti e procederà ulteriormente in tutte le sedi per fare sì che venga riconosciuto il diritto elementare sancito dalla Costituzione: pari lavoro, pari retribuzione!

Scarica il comunicato Uil TuCS Nazionale

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