News
Rimani sempre aggiornato sulle novità UIL!

Lavoro. L’integrativo in Fiera porta flessibilità e welfare

VERONA – Un contratto integrativo che crea le condizioni per l’assunzione diretta dei circa venti interinali da parte della società per azioni, per incrementare la produttività degli attuali 120 dipendenti, per introdurre flessibilità nell’orario di lavoro e strumenti di welfare e formazione continua. Questi alcuni dei capisaldi del contratto di secondo livello siglato da Veronafiere, dalle organizzazioni sindacali Uiltucs-Uil, Fisascat-Cisl e Filcams-Cgil insieme alle rappresentanze aziendali. Il precedente integrativo era infatti scaduto quasi quattro anni fa, ma era ancora valido per il regime dell’ultra-vigenza.

Il nuovo rimarrà in vigore fino al 31 marzo 2021. «L’accordo si inserisce nell’ambito di un ampio programma di riorganizzazione aziendale», spiega il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani. «Veronafiere deve infatti ripensare il proprio modo di stare sul mercato, recuperando margini di produttività, innovazione e sviluppo. A tale riguardo, entro il mese di giugno, sarà presentato il nuovo piano industriale al quale stiamo lavorando intensamente in stretta collaborazione con i soci». In linea anche il commento dei rappresentanti sindacali. «Le parole chiave sono efficienza e responsabilizzazione», aggiunge Floriano Zanoni, segretario di Filcams-Cgil. «Si vira verso un modello che implica coinvolgimento e partecipazione dei dipendenti per ottimizzare i risultati.

Sull’orario di lavoro abbiamo importato il criterio di flessibilità già introdotto nell’integrativo dei lavoratori del commercio, con la richiesta di disponibilità nei periodi più intensi, compensata da un alleggerimento del carico quando non sono programmate manifestazioni». Secondo Barbara Marchini di Uiltucs-Uil, «il valore aggiunto dell’intesa sta nel riconoscimento del valore del fattore umano». «Vengono previsti», dice, «intensi programmi di formazione per far fronte alla capacità di innovazione richiesta agli operatori del sistema fieristico».

Torna dunque centrale il «fattore umano» come leva di sviluppo. L’integrativo prevede inoltre un sistema avanzato di welfare, e novità su retribuzione e premialità. «Attenzione viene riservata alla creazione di buona occupazione, con il graduale assorbimento in pianta organica degli interinali e all’introduzione di sistemi di monitoraggio continuo dei risultati raggiunti», conclude Andrea Sabaini di Fisascat Cisl.

FOLLOW US
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Leggi la nostra Privacy policy

Convenzioni