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Primo maggio, in piazza per la sicurezza sul lavoro. flash mob e concerto a Verona

Sette figuranti ad aprire il corteo, 7 come sono state, in questo inizio 2018, le vittime sul lavoro in provincia di Verona. Sarà tutto dedicato all’emergenza sicurezza nei luoghi di lavoro la giornata del 1° Maggio che Cgil, Cisl e Uil Verona hanno organizzato in occasione della Festa dei Lavoratori.

Il titolo del flash mob, che coinvolgerà il Liston di Piazza Bra, oggi a partire dalle 11.30, è esplicito: «Andiamo a lavorare e vogliamo tornare a casa». «Il nostro 1° Maggio», racconta Massimo Castellani, segretario generale Cisl Verona, «sarà una rappresentazione teatrale dedicata a una tragedia dei nostri tempi, cioè gli infortuni e le malattie professionali. Purtroppo Verona vanta il triste primato di essere la provincia in cui sono avvenuti il maggior numero di infortuni mortali sul lavoro. Abbiamo scelto piazza Bra per coinvolgere il maggior numero di persone e per essere incisivi utilizziamo strumenti nuovi: il messaggio da far passare è che le morti sul lavoro sono una tragedia, ma che si possono evitare». Al flash mob con corteo, seguirà un concerto cui tutti sono invitati a partecipare: un concerto particolare perché sarà realizzato con due strumenti tipici di chi lavora in fabbrica e che sono i primi strumenti di sicurezza: il caschetto protettivo e il fischietto.

«La legge 81 del 2008», sottolinea Lucia Perina, segretario generale Uil Verona, «descrive e norma in maniera precisa cosa sono la prevenzione e la sicurezza per il benessere dei lavoratori. Abbiamo buone relazioni con le associazioni datoriali e con lo Spisal, ma è evidente che i controlli saranno tanto più efficaci, quanto più le sanzioni sono inequivocabili. Sicurezza sul luogo di lavoro significa in primo luogo prevenzione e che c’è una squadra che opera per tutelare il benessere dei lavoratori: ma attenzione i responsabili delle aziende non devono trovare alibi perché la legge è uno strumento e bisogna farla applicare. Quindi, dobbiamo fare in modo che i controlli siano soprattutto preventivi, perché quando una persona muore, è già tardi per andare a controllare».

Michele Corso, segretario generale Cgil Verona, ribadisce: «Verona è la prima città del Veneto per numero di infortuni. È inconcepibile che nel 2018 si continui a morire e ad ammalarsi nei luoghi di lavoro ed è fondamentale non far passare l’idea che si tratta di una fatalità, ma bisogna investire in formazione. Il tema della sicurezza deve diventare il primo punto all’ordine del giorno delle prossime tornate di rinnovi contrattuali. È importante che anche i datori di lavoro non pensino che il tema si risolva ottemperando alla fase burocratica della sicurezza, ma che facciano investimento per realizzarla davvero».

L’evento, il flash mob e il concerto sono organizzati grazie all’impegno e alla regia di Daria Anfelli e ai musicisti Giulio Perizzolo e Tommaso Castiglioni

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