News
Rimani sempre aggiornato sulle novità UIL!

Arena, via libera al nuovo piano di sviluppo. Ma continua il presidio di lavoratori e sindacati

Affidare all’esterno il piano di sviluppo della Fondazione lirica Arena per gli anni 2019-2020-2021. È quanto ha scritto la Fondazione Arena in un’inserzione pubblicata ieri sul giornale, insieme ad altre due che mettono a gara vari lavori di manutenzioni a impianti del teatro Filarmonico, delle sale prove Filarmonica e all’ex cinema Bra, tutte a firma della sovrintendente Cecilia Gasdia.

Intanto prosegue il presidio delle Rsu dei lavoratori della Fondazione della sede di via Roma, con i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fials. Protestano perché i 250 dipendenti fissi e altri settecento circa stagionali devono restituire parte degli stipendi ricevuti nel 2014 e 2015, come imposto dal ministero dell’Economia.

L’ente però guarda già al futuro. Ciò dopo il positivo bilancio della stagione 2018. Vale a dire: 24 milioni di incasso dalla lirica, più 1,3 milioni sul 2017 e con 47 invece di 48 recite estive, in Arena, e più 6 per cento di spettatori, a cui si aggiunge il buon esito della stagione extralirica. Alla fase post piano di risanamento 2016/2018 finanziato in parte con i nove milioni della Legge Bray. Il piano ha tra l’altro previsto il taglio di due mesi di stipendio all’anno, per tre anni, ai lavoratori, oltre al taglio del corpo di ballo. Il piano era stato varato dal commissario Carlo Fuortes e poi dal sovrintedente e poi commissario Giuliano Polo. Tra l’altro la Fondazione ha ancora un debito di 26 milioni con i fornitori. «La Fondazione Arena ha indetto una procedura negoziata per l’affidamento del servizio di predisposizione di un piano di sviluppo per gli anni 2019-2020-2021». Questo l’avviso pubblicato dalla Gasdia, che così ha dato seguito alle richieste dei soci e in particolare della Camera di Commercio.

Intanto, i segretari sindacati dei lavoratori dello spettacolo Paolo Seghi (Cgil), Elena Mazzoni (Cisl), Ivano Zampolli (Uil) e Dario Carbone (Cisal), in una nota «ribadiscono la necessità di un incontro» con il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, «così come richiestole dalle rispettive segreterie nazionali in data 5 ottobre 2018, motivato dalle problematiche gestionali ed economiche note aggravate, se possibile, dalla comunicazione pervenutaci il 16 ottobre dalla Direzione in merito a un eventuale recupero di salario dei lavoratori erogato sui bilanci d’esercizio 2014 e 2015».

Il sindaco e presidente della Fondazione Federico Sboarina ha parlato con i lavoratori. «Ho ribadito che siamo dalla loro parte», spiega. «Consiglio di indirizzo e lavoratori devono fare fronte comune nel ripulire le incrostazioni negative del passato per il bene e il futuro del nostro teatro. La comunicazione che hanno ricevuto dalla Direzione per restiture l’integrativo 2014 e 2015 è un atto dovuto», prosegue, «imposto di recente dalla Ragioneria dello Stato per interrompere la prescrizione del fatto contestato. Infatti», conclude, «capiamo benissimo le ragioni dei lavoratori e con i dirigenti di Fondazione Arena siamo al lavoro per trovare una soluzione che consenta di non penalizzare i lavoratori, che si sono già sacrificati per garantire il funzionamento della Fondazione».

E il senatore del Pd Vincenzo D’Arienzo ha presentato un’interrogazione a Bonisoli: «Ora questa tegola rischia di assestare il colpo di grazia per la Fondazione». Lo stesso fa Diego Zardini, deputato del Pd: «Nessuno si sogni di chiedere loro altri sacrifici ai dipendenti». Michele Bertucco, consigliere di Verona e Sinistra in Comune: «È sospetto e condannabile il fatto che i vertici della Fondazione abbiano resa nota la richiesta ministeriale soltanto a giochi fatti». «Le somme percepite dai dipendenti che dovrebbero rendere indietro erano frutto di un contratto integrativo sottoscritto da entrambe le parti», dice Marta Vanzetto, consigliera del M5S. «Mi aspetto quindi che Sboarina intraprenda un’azione di responsabilità nei confronti dei vecchi/nuovi governanti che hanno procurato questa dolorosa situazione»

Fonte: L’Arena di Verona 18.10.2018

FOLLOW US
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Leggi la nostra Privacy policy

Convenzioni