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Ccnl Industria e cooperazione alimentare. Fai, Flai e Uila approvano ipotesi di piattaforma

Fai, Flai e Uila hanno presentato e approvato all’unanimità oggi a Roma, le ipotesi di piattaforma per i rinnovi dei Ccnl industria e cooperazione alimentare che interessano oltre 450 mila lavoratrici e lavoratori, per i quali è stato chiesto un aumento salariale di 205 euro nel quadriennio. Si avvierà ora la fase di consultazione in tutti i luoghi di lavoro per arrivare, a maggio, alla loro approvazione e all’avvio dei negoziati con le controparti.

Oltre a salario e welfare, le piattaforme affrontano i temi delle relazioni industriali, dell’organizzazione del lavoro e dello sviluppo professionale, della formazione, del mercato del lavoro e occupazione, dell’orario, della staffetta generazionale e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda le relazioni industriali, Fai, Flai e Uila, chiedono l’avvio di percorsi sperimentali volti a introdurre forme di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alle scelte strategiche delle imprese e di prevedere tutele adeguate in caso di cambio d’appalto. Inoltre, ritenendo le aziende alimentari vere e proprie “comunità di sito”, le piattaforme chiedono di affermare pari diritti e tutele per tutti le lavoratrici e i lavoratori che svolgono la loro attività all’interno del perimetro aziendale.
Sull’organizzazione del lavoro, Fai, Flai e Uila, viste le innovazioni dovute a Impresa 4.0, chiedono di aggiornare l’attuale sistema classificatorio in modo da adattarlo alle mutate mansioni. Sempre in quest’ottica, le piattaforme dedicano ampio spazio al tema delle competenze, affermando il diritto soggettivo alla formazione e proponendo almeno 8 ore di formazione continua annua per tutto il personale. L’ampliamento a tutte le forme di contratti a termine del diritto di precedenza è, invece, la principale rivendicazione sindacale in tema di mercato del lavoro alla quale si affianca l’esigenza di favorire il ricambio generazionale attraverso la definizione di accordi quadro che incentivino tali processi. Per quanto attiene all’orario di lavoro, inoltre, le piattaforme chiedono, da un lato, una sua riduzione per chi è impiegato in turnazioni a forte flessibilità e, dall’altro, di normare contrattualmente il diritto alla disconnessione per le lavoratrici e i lavoratori in smart working e telelavoro.

Particolare attenzione è stata poi dedicata al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Da questo punto di vista, le categorie del settore chiedono, tra l’altro, di incrementare di 8 ore mensili le agibilità sindacali degli RLS e di istituire una giornata dedicata a questa importante materia.
Inoltre, per quanto attiene alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, Fai, Flai e Uila propongono 16 ore di permesso retribuito per assistere i figli in caso di malattia, di prolungare fino a un massimo di 24 mesi l’astensione dal lavoro notturno per le lavoratrici madri e 15 giorni di permesso retribuito per il padre in occasione della nascita del figlio. 
Infine, le piattaforme propongono di potenziare il sistema di assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, assistenza alla maternità e assicurazione in caso di decesso sui luoghi di lavoro.

Fai, Flai e Uila, con queste piattaforme, intendono incrementare le tutele, migliorare le condizioni di vita e di lavoro e redistribuire adeguatamente la ricchezza che in questi anni è stata prodotta. Fai, Flai e Uila porteranno avanti con determinazione le loro proposte, convinti che esse troveranno largo consenso tra le lavoratrici e i lavoratori del settore.

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