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Futuro Agsm. Documento unitario Cgil Cisl Uil presentato in consiglio comunale.

Tenendo fermi i concetti di territorialità, di qualità del servizio, e mantenimento della governance a Verona come più volte ribadito da tutti gli attori di questa partita e promesso dal Sindaco, come Rsu che vivono quotidianamente in Azienda manifestiamo le nostre preoccupazioni per la sede e i posti di lavoro.

Da più di due mesi é nato un confronto, un tavolo continuativo e aperto con l’Amministrazione Comunale dove ci é stata richiesta fino ad oggi una fiducia incondizionata, contrapposta sempre dall’unica nostra richiesta di entrare in possesso della documentazione relativa sia al progetto di aggregazione con AIM sia alla nuova opportunità, così viene chiamata, dell’offerta non vincolante della gara di Ascopiave per la vendita di clienti.
Il tavolo di confronto prosegue con il nuovo Presidente dott. Finocchiaro che ci ha subito ricevuto e che dopo la nostra ennesima richiesta di ricevere la documentazione, ha data una successiva disponibilità ad incontrarci il 17 prossimo venturo.

Siamo consapevoli della necessità di rafforzare la nostra posizione sul mercato attraverso le aggregazioni, quindi favorevoli all’aggregazione con AIM, ma nutriamo delle perplessità relativamente alla cessione del controllo dei nostri asset (le reti della distruzione) a fronte di un’acquisizione di un pacchetto clienti che per natura é fortemente variabile messo sul mercato da Ascopiave.
A seguito della notizia di questa operazione sul mercato, le quote di Ascopiave hanno avuto un netto rialzo, quindi ci siamo anche chiesti chi fa l’affare?
Analizzando le possibili ipotesi e date le notizie di stampa, si verrebbero a creare, dopo o parallelamente alla fusione con AIM, due newco, una di Vendita e una Distribuzione.
Nella società di vendita la maggioranza del 51% sará tenuta da AGSM AIM, il 44% a Ascopiave e il 5% da A2A, definita da noi “il cavallo di Troia” in quanto notoriamente vocata ad assorbire completamente le aziende terra di conquista.
Nella società di distribuzione il 51% va ad Ascopiave e il 49% ad Agsm AIM.

Dalla nuova aggregazione di AGSM AIM, verranno cedute le due NewCO spostandole nel perimetro di Ascopiave, e tutti i servizi comuni prestasti dalla Holding Agsm AIM non saranno mantenuti, probabilmente anzi sicuramente a favore di Ascopiave Holding.
Quindi viene da se come verrà sostenuta la Holding AGSM AIM senza la Distribuzione e la Vendita.
Queste le domande che ci siamo posti per le quali vogliamo le risposte:
Argomento occupazione : mantenimento, salvaguardia, incremento dei posti di lavoro. Sono diversi fra loro. Come saranno gli effetti che ricadranno sui lavoratori e dove soprattutto si concretizzeranno le sedi di lavoro per le due newco e per la Holding di Agsm e Aim?
Che cosa rimane e come verrà sostenuta Agsm Holding, o AGSM AIM holding dopo la fusione e la cessione delle due gambe distribuzione e vendita?
Le due Newco entreranno nel perimetro e faranno riferimento Ascopiave ? Ovvero chi dovrà secondo la normativa consolidare il bilancio di queste due newco?
E se fosse una richiesta di Ascopiave di erogare i contratti di service ad entrambe le due new co, quale è stata la nostra proposta inserita nel progetto offerta ( detto progetto Leone)? Patti parasociali a favore di Ascopiave?
Le gambe della Vendita e della Distribuzione appena fuse nella nuova società che si crea da Agsm e AIM, vengono cedute con cessione di ramo d’Azienda?
Come mai agsm e aim sono disposte a cedere il controllo delle reti di distribuzione a favore di ascopiave per acquisire clienti della societa’ di vendita che sono altamente volatili e poco sicuri qualora la stessa ascopiave dichiara che vuole spingersi sulla distibuzione perche’ considera piu redditizia e sicura? Solo per la notizia le azioni di Ascopiave sono già salite.

Concludendo:
Pur sapendo che, 
come più volte ci hanno ribadito che l’offerta non è vincolante, 
nonostante le rassicurazioni del Sindaco Sboarina e dell’Assessore alle Partecipate Polato per aver inserito nell’offerta la clausola che possono recedere in qualsiasi momento senza alcuna rivalsa da parte di AIM e A2A da Ascopiave
consideriamo fondamentale l’incontro del 17 che ci ha concesso il Presidente dove ci aspettiamo finalmente le risposte da noi attese di tempo e necessarie al fine di non aprire una vertenza.

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