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Sciopero nazionale della vigilanza privata “ritmi elevati, retribuzioni basse”

Sono un migliaio i vigilanti privati coinvolti nel Veronese dallo sciopero nazionale proclamato oggi e domani da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Tucs. In questi due giorni, sono a rischio la presenza di guardie provate sui autobus Atv all’ingresso di banche o supermercati, per il trasporto valori e attività di scarico ai bancomat. Stamattina una cinquantina di lavoratori veronesi parteciperà a un presidio davanti alla Prefettura di Venezia, dove è in programma un incontro tra sindacati, parte datoriale e prefetto. sul rinnovo del contratto scaduto a dicembre 2015.

Un documento dei tre sindacati spiega che le associazioni datoriali chiedono «un aumento delle percentuali nazionali del ricorso al contratto a termine e alla somministrazione», modifiche al sistema di distribuzione dell’orario di lavoro e una «revisione del trattamento economico per carenza», cioè di assenza per malattia. Richieste che, unite ad altre su cambio di appalto e salario, sono respinte dai sindacati. «Il settore soffre di elevata competitività, le retribuzioni sono basse i ritmi di lavoro elevati: le guardie giurate lavorano anche 13, 14 ore di seguito coprendo in uno stesso turno mansioni diverse», commentano Graziella Belligoli Filcams Cgil, Andrea Sabaini Fisascat Cisl e Barbara Marchini Uil Tucs.

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