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Parte il confronto sulla manovra tra nuovo governo ed i sindacati

Parte il confronto sulla manovra tra il nuovo governo ed i sindacati. Il premier Giuseppe Conte vede Cgil, Cisl e Uil a Palazzo Chigi, accogliendo la richiesta di un incontro urgente arrivata subito dopo la fiducia all’esecutivo giallo-rosso. Delinea lo scenario entro il quale si muoverà la prossima legge di bilancio, rimarca il metodo dell’ascolto delle parti sociali e, oltre alle priorità da mettere in campo, a partire dalla riduzione delle tasse sul lavoro, indica anche l’obiettivo di «remare insieme per il bene del Paese». Accanto a lui, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri e la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

Sul tavolo i temi della manovra 2020-2022 e le proposte dei sindacati. Che intanto apprezzano il metodo, pronti a valutare il merito ma decisi a incassare risultati. «Si riapre un canale di confronto e discussione», sottolinea il leader della Cgil, Maurizio Landini. Parla di «buon punto di partenza» la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, evidenziando «l’attenzione posta finalmente alla piattaforma» sindacale ma chiedendo «una scossa» per l’economia. «Abbiamo visto un cambiamento di passo di questo governo. Verificheremo quello che riusciremo a portare a casa», dice il numero uno della Uil, Carmelo Barbagallo. Dettagli e tempi sono ancora da discutere.

Il confronto proseguirà con altri incontri politici a Palazzo Chigi e tematici con i diversi ministeri. «C’è l’impegno a definire un calendario di appuntamenti» prima di chiudere la manovra, ovvero prima di metà ottobre, riferisce Landini, quando il governo «dovrà dire concretamente cosa intende fare, andando oltre i titoli». Il ministro dell’Economia non a caso sottolinea come l’orizzonte triennale sia fondamentale per rilanciare la crescita e l’occupazione. Lascia intendere che non tutto e subito si potrà fare, piuttosto in maniera graduale. Ci sono i vincoli europei da rispettare, come rimarca Conte. E ci sono gli obiettivi primari da perseguire innanzitutto: evitare che scatti l’aumento dell’Iva e iniziare a ridurre il cuneo fiscale.

L’alleggerimento della pressione fiscale a partire dalla riduzione delle tasse sul lavoro, una nuova agenda di investimenti «verdi» ed un piano strutturale di interventi per il Sud sono «priorità che siamo determinati» a mettere al centro della prossima manovra, afferma Conte parlando ai sindacati e sottolineando come ci sia un quadro di finanza pubblica con vincoli ben precisi. «Vogliamo tenere i conti in ordine». E sarà fondamentale una seria lotta all’evasione fiscale. Tutti – rimarca – devono pagare le tasse per pagarne meno. Quanto alle misure già in campo, il governo conferma che sia Quota 100 e sia il Reddito di cittadinanza non si toccano: resteranno al loro posto.

Fonte: L’Arena di Verona 19 settembre 2019

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