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La didattica a distanza scelta individuale del docente o collegiale della scuola

Lo stato di emergenza determinato dal contenimento del COVID-19, rappresenta una parentesi eccezionale in cui fare confluire ogni mezzo che configuri strategie educative in linea con il momento attuale, il che non deve far perdere di vista l’obiettivo fondamentale di far progredire l00a dimensione pedagogica e didattica in senso stretto, né stravolgere la natura educativa della Scuola.
Non si può pensare, né approfittare di un momento di emergenza, che la didattica a distanza, sia la soluzione, si deve imporre un argine alla digitalizzazione disordinata che mette al centro la dimensione tecnologica come panacea di ogni male.

È noto a tutti il profondo ritardo in cui versa il nostro paese, diviso dal punto di vista delle infrastrutture materiali ed immateriali, ancor più controproducente risulterebbe spingere sull’acceleratore nel momento in cui fonte di più che legittime preoccupazione esigono prudenza, ben sapendo che l’Istruzione nel nostro paese è un diritto universale che non può essere negato a nessuno.

Da qui l’esigenza di fare il punto su ciò che è di buon senso rispetto alla proposta ormai massiva di ricorrere a forme di didattica a distanza, in una sorta di fai da te che se è tollerabile in questa fase di difficoltà, non può esserlo certo in futuro per le implicazioni giuridiche, contrattuali, pedagogiche, sociali ed economiche che si andrebbero a generare. La conferenza europea del dicembre 2014 ha raccomandato il più disteso sforzo per costruire una visione dell’educazione dell’era digitale che per la scuola sia correlato alle sfide che la società affronta nel sostenere l’apprendimento lungo l’arco della vita, poiché neanche in un contesto formativo, si può fare a meno, anche nella dimensione educativa, dell’interazione tra docente e allievo (e tra pari): la tecnologia che può fungere soltanto da supporto e non sostituirsi a quei processi sostanzialmente che si fondano sul rapporto umano. Mai si può sostituire il mezzo (digitale) con il fine (educazione/istruzione).

Intento della scheda è quello di fornire risposte ai numerosi quesiti che ci pervengono, in particolare:

  • quali siano gli obblighi dei docenti;
  • le competenze degli organi collegiali;
  • i diritti dei supplenti il cui contratto ricade all’interno della sospensione delle attività;
  • i limiti e le problematiche che a tutt’oggi appaiono irrisolvibili.

Per aprire il pdf clicca su questo link
Didattica a distanza – scheda tecnica UIL scuola.pdf.pdf

Emergenza da Covid-19 e didattica a distanza

In un momento di grave emergenza per il Paese la didattica a distanza è una risorsa e non la soluzione, ciò anche in considerazione delle implicazioni pedagogiche, sociali ed economiche, ancor prima di quelle giuridiche e contrattuali. La didattica a...
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