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Alle categorie e alle strutture CGIL CISL UIL di Verona

Si è tenuto oggi, nel tardo pomeriggio, l’incontro in video conferenza che avevamo chiesto come segretari generali di CGIL CISL UIL di Verona al Prefetto Dott. Giovanni Donato Cafagna per un aggiornamento sull’emergenza COVID-19. Di fatto. Questo primo incontro è da considerarsi la partenza di un tavolo di confronto periodico confermato dallo stesso Prefetto. Alla riunione e stato presente il Dott. Pietro Scola della Camera di Commercio.
Dopo una breve introduzione generale abbiamo affrontato due temi per i quali avevamo già inviato la richiesta di incontro, il primo:
• L’applicazione del DPCM 22 marzo 2020, relativamente alle procedure riguardanti le autorizzazioni per la continuità della produzione da parte delle aziende veronesi. Su questo tema ci è stato riportato che quasi 2000 aziende veronesi hanno chiesto di continuare a lavorare in quanto produttrici di beni legati alle filiere essenziali. Molte di queste hanno inviato la richiesta pure in presenza di un codice ATECO di per se già autorizzativo.
• Alla preoccupazione da noi manifestata che questo si possa tradurre in una forzatura delle disposizioni, il Prefetto ci ha informato della procedura posta in essere per la verifica della congruità delle richieste aziendali, che consta in una verifica formale dei codici ATECO da parte della Camera di Commercio e l’invio alla Guardia di Finanza per il controllo incrociato con le banche date disponibili per verificare l’effettiva produzione dichiarata, anche attraverso la fatturazione aziendale.
• Alla nostra richiesta di quante fossero le aziende che in questi giorni avessero chiesto il cambio o l’attribuzione di un nuovo codice ATECO, il Prefetto ha chiesto al dott. Scola della Camera di Commercio di produrre il numero di pratiche in essere che ci verrà fornito nel prossimo incontro. Ci è stato ribadito inoltre, il preciso impegno del Prefetto a verificare con la massima attenzione le autorizzazioni per i settori strategici (lettera H del DCPM), anche alla luce del nuovo accordo nazionale che ha prodotto il nuovo elenco di codici ATECO più restrittivo della precedente.
• Il Prefetto ci ha chiesto di fornire le eventuali segnalazioni, in via cumulativa e concordata tra CGIL CISL UIL, al fine di semplificare l’istruzione delle relative pratiche. Inoltre, per istruirle in modo corretto ci è stato indicato di controllare sul sito di INFOCAMERE la precisa identificazione delle aziende e dei relativi codici ATECO.
Nel secondo tema abbiamo affrontato la grave situazione di alcuni settori che avevamo evidenziato nella richiesta di incontro relativi agli Ospedali e sistema sanitario, le Case di Riposo le IPAB, in particolare alla necessità di monitorare la situazione relativa alla diffusione del contagio tra gli ospiti e il personale, che va affrontata con una efficace campagna di verifiche tramite tampone. Su questo aspetto ci è stato indicato come riferimento la Direzione Generale della ULSS 9 alla quale vanno rivolte le richieste di informazioni. Abbiamo comunque ribadito la necessità di attenzionare gli aspetti degli organici e alla fornitura dei DPI, sui quali il Prefetto si è attivato personalmente. Si confida infatti in un imminente fornitura tale da evitare gli attuali disagi.

In merito alle situazioni di criticità nelle case di riposo, ci è stato confermato quello che già a mezzo stampa sapevamo, ovvero, i casi di Lazise e Villabartolomea, anche su questo, a fronte della dimensione territoriale e numerica delle strutture abbiamo chiesto il coinvolgimento dei sindaci di riferimento per mantenere l’aggiornamento della situazione.
Abbiamo chiesto al Prefetto di intervenire anche sulla direzione di Poste Italiane affinché vengano messe in atto tutte le procedure previste dal DPCM, e implementati i dispositivi di protezione per i dipendenti senza trascurare interventi atti a separare, con barriere trasparenti, i numerosi utenti che si presentano presso gli uffici.
Da ultimo, abbiamo fissato per Lunedi 30 marzo nel pomeriggio la prossima riunione del tavolo, che sarà allargata alle Associazioni Datoriali.
Un saluto a tutti. Verona, 25 marzo 2020

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