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Incontro Parti Sociali con il Prefetto di Verona 30 marzo 2020

L’annunciato incontro tra le parti sociali e il Prefetto di Verona si è tenuto nel pomeriggio di ieri, presenti oltre a CGIL CISL UIL, la Camera di Commercio, Confindustria e Confimi con i loro Presidenti e Direttori.

Il Prefetto ha fatto il punto relativamente alla situazione produttiva in provincia, aggiornando i dati che il 25 marzo scorso avevamo discusso, confermando le procedure messe in atto che prevedono l’invio delle comunicazioni aziendali alla Camera di Commercio e alla Guardia di Finanza per un controllo incrociato con le banche dati in merito alle quali la Camera di Commercio ci ha comunicato di aver raccolto complessivamente 20 richieste di variazione di codici ATECO e 10 richieste di nuovo codice, di seguito:

· ai sensi della lettera d) filiere produttive essenziali, del DPCM 22-03-2020 modificato dal DMSE del 25 marzo 2020 sono 2582 le aziende che hanno inviato la comunicazione al Prefetto e proseguono la produzione, 375 sono state esaminate e sono autorizzate a produrre, 67 sono state invitate ad integrare le informazioni della loro comunicazione.

· ai sensi della lettera g) cicli continui, sono state 11 le aziende che hanno inviato la comunicazione al Prefetto, 2 sono state invitate ad integrare le informazioni della loro comunicazione.

· ai sensi della lettera h) settori strategici, sono state 11 le aziende che hanno inviato la comunicazione al Prefetto, 4 autorizzate e 7 negate;

Molte di queste comunicazioni riguardano il commercio, l’attività nei grandi ipermercati, ma dovranno essere oggetto di verifica in sede ministeriale per l’eventuale riapertura. Su questo primo punto, abbiamo ribadito la necessità di non rendere inefficace i provvedimenti di contenimento del contagio, purtroppo da una nostra stima risultano circa il 50% le aziende industriali in attività con i relativi dipendenti, abbiamo chiesto al Prefetto la necessaria rigorosità, in quanto se l’esame delle 2582 imprese avanza di 375 la settimana rischiamo di arrivare tardi sui tempi del blocco previsto dal DPCM, abbiamo chiesto e lo formalizzeremo con una PEC, gli elenchi delle aziende autorizzate a proseguire la produzione.

Abbiamo rivolto una particolare attenzione al settore agricolo che nonostante sia tra quelli autorizzati all’attività attraversa la difficoltà a recuperare la manodopera necessaria alla raccolta delle produzioni, su questo punto il prefetto si è impegnato in tempi brevi a convocare le parti sociali di categoria.

2020-03-30 2° incontro con il Prefetto.pdf

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