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Incontro parti sociali con il Prefetto di Verona 06 aprile 2020

E’ proseguito oggi il confronto tra le parti sociali sugli aspetti generati dall’emergenza COVID-19. Il Prefetto ha aggiornato le parti sulla situazione generale e anche in merito alle questioni aperte, a partire dagli aspetti industriali e produttivi precisando i numeri delle richieste aziendali pervenute ed esaminate secondo la procedura stabilita dalla Prefettura e dal DPCM 22-03-2020.
• Relativamente alle filiere essenziali previste ai sensi della lettera d) nel DPCM 22- 03-2020 modificato dal DMSE del 25 marzo 2020, delle 2600 aziende che hanno inviato la comunicazione al Prefetto alla data odierna, 752 sono state esaminate, di queste 106 sono state invitate ad integrare le informazioni della loro comunicazione, 7 sono state sospese mentre le altre continueranno nella loro attività, ne restano da esaminare circa 1300.
• Le aziende con attività di ciclo continuo ai sensi della lettera g), sono 4 che hanno inviato la comunicazione al Prefetto, 4 sono state esaminate e che proseguono nell’attività.
• Invariati i numeri per i settori strategici ai sensi della lettera h), sono 11 le aziende che hanno inviato la comunicazione al Prefetto, 4 autorizzate e 7 sospese.
Alla richiesta delle organizzazioni sindacali di avere l’elenco delle aziende autorizzate, la risposta è stata la precisazione che non esiste nessuna procedura autorizzativa ma che il DPCM prevede solo la comunicazione aziendale e solo dopo la verifica degli enti preposti possa esserci l’eventuale sospensione dell’attività come provvedimento sanzionatorio in capo al Prefetto, per questo abbiamo chiesto l’esito delle nostre segnalazioni che ci saranno inviate a breve.
Abbiamo segnalato come il numero delle aziende da monitorare sia ampiamente superiore a quelle che hanno inviato la richiesta in Prefettura e di come anche gli enti preposti – SPISAL, Guardia di Finanza, ITL, ecc. – siano nell’impossibilità di estendere in maniera efficace la loro azione preventiva e di controllo e proprio per questo sia indispensabile l’applicazione rigorosa del DPCM per evitare l’estensione del contagio, pure nella preoccupazione di dare sicurezza alla ripresa economica e produttiva dopo l’emergenza.
Su questo aspetto, la posizione di Confindustria e di Confimi è stata invece quella di ribadire alcuni punti come la necessità di ripartire il prima possibile, di capire se la sanzione del Prefetto è solo la sospensione dell’attività e se ci possono essere segnalazioni per fare presente

la problematica dei magazzini di prodotto finito in giacenza per poterne garantire la spedizione. Hanno poi chiesto di definire tramite un protocollo aziendale condiviso tra le parti, le modalità della ripresa produttiva. Su questo aspetto il Prefetto ha invitato le parti a produrre un documento di buone pratiche da estendere in maniera generalizzata alle attività della provincia.
Il confronto è poi proseguito sulle tematiche Sanitarie, Socio- Sanitarie e Assistenziali, per le quali abbiamo informato il Prefetto che nonostante la nostra richiesta formale è mancata la convocazione da parte della USSL 9 Scaligera e della Conferenza dei Sindaci, su questo aspetto si è impegnato ad una rapida convocazione delle parti per discutere i contenuti all’ordine del giorno, a seguire non è mancata una ricognizione sulla situazione dei punti di criticità delle case di riposo, dei provvedimenti messi in campo a partire dalla Task force che si è resa necessaria per garantire la continuità delle strutture, la sanificazione delle stesse fatta con il coinvolgimento dei Vigili del Fuoco e delle strutture sanitarie dell’esercito, temi e questioni che discuteremo e ci saranno illustrate al prossimo appuntamento con la USSL 9.
Abbiamo anche sollecitato la convocazione del tavolo per il settore agricolo, sul quale c’era già un preciso impegno del Prefetto che ha rinnovato l’impegno per un appuntamento a breve vista l’importanza che ha il settore per Verona.
Si è ritornati a segnalare la criticità e il rischio da contagio all’interno degli uffici postali, sia da parte degli utenti che dei dipendenti.
Siamo stati invitati ad una più precisa segnalazione in merito alle questioni legate al il ciclo dei rifiuti, in particolare sulle nostre osservazioni relative alla mancata applicazione delle procedure che riguardano tutti gli operatori del settore.
Restiamo per questo in attesa della convocazione del tavolo con USSL 9 Scaligera e Conferenza dei Sindaci e con il settore Agricolo.
Verona, 06 aprile 2020

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