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Comunicato Uil Fpl Verona: “La verità sul Citrobacter”

La UIL FPL di Verona, letta la relazione della commissione ispettiva nominata dalla Regione Veneto e dopo l’assemblea tenutasi nel pomeriggio di ieri con il personale infermieristico e OSS della TIN e TIP dell’AOUI di Verona, rilascia il presente comunicato stampa:

  • • tutto il personale infermieristico ed OSS congiuntamente alla UIL di Verona esprime profonda vicinanza ai genitori e ai parenti coinvolti in questa terribile vicenda: “anche noi siamo genitori e sappiate che ci prendiamo cura di tutti i bambini come se fossero i nostri” – “Il nostro NON è solamente un lavoro, è qualcosa di più profondo che ci spinge a dare sempre il massimo ed il meglio di noi, umanamente e professionalmente, siamo persone perbene”.
  • abbiamo fiducia nell’operato della Magistratura e chiediamo di fare presto luce su tutta l’intera vicenda.
  • • vogliamo affermare all’opinione pubblica che fin dall’inizio dell’intera vicenda tutto il personale infermieristico ed OSS si è messo a disposizione della direzione dell’AOUI per trovare e stanare la causa della terribile infezione, andando oltre gli obblighi che regolano il lavoro dipendente: tutto questo è stato fatto per il bene della collettività e di tutti i bambini!
  • • riteniamo “avvilenti” e “fuori luogo” alcune affermazioni fatte da politici locali e regionali che hanno additato il personale come i veri responsabili dell’infezione, CON NOTIZIE FALSE come per il latte utilizzato per i bambini prematuri ed i neonati, il quale non viene preparato con “l’acqua del rubinetto”!
  • • ribadiamo che le norme igieniche (delle mani e delle superfici) sono state rispettate: la relazione della commissione ispettiva riporta un consumo inferiore di Gel disinfettante, ma questo è un indice e non la prova di mancanza di igiene, infatti, i tamponi eseguiti sulle mani del personale sono risultati tutti negativi per Citrobacter!
  • • il personale non sapeva della positività per Citrobacter riscontrata nei filtri dei rubinetti, ne è venuto a conoscenza con la pubblicazione dei giornali online; la direzione non ha avvisato immediatamente che L’ACQUA CHE ADOPEREVANO DAI RUBINETTI ERA CONTAMINATA!
  • • il personale è rammaricato ed arrabbiato della totale assenza dimostrata dal datore di lavoro, abbandonato alla “gogna mediatica” – sono state messe in dubbio l’integrità morale, le competenze e la reputazione professionale.

Non è certo una novità che venga messo alla gogna il personale sanitario, le notizie false hanno ingannato l’opinione pubblica, facendo credere che “il latte si preparasse con acqua di rubinetto”, che “non ci sia stata una corretta igiene delle mani”, quasi ci si potesse permettere una gestione superficiale di un reparto così delicato ed attenzionato… ma è facile comprendere che non è così, anzi, “questo personale è vittima del sistema”, in quanto non ha ricevuto le dovute informazioni quando doveva riceverle immediatamente e non ha avuto la possibilità di esprimere le proprie perplessità su ciò che poteva sospettare per la mancanza di un sistema che permettesse di farlo, così, oggi, si trasformano i nostri professionisti dell’efficiente sistema sanitario nazionale pubblico in una sorta di delinquenti… ma è questo il sistema moderno ed efficiente che si vuole?

Chiediamo alla politica che ha il potere di gestire la Sanità Veneta una forte riflessione, forse è venuto il momento di rispondere anche alle nostre segnalazioni, fatto mai avvenuto.

Segretario generale UIL FPL Verona

Stefano Gottardi

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